Efficienza energetica nel settore bancario: le evidenze di Unoenergy Innovative Solutions a Forum Banca 2026

L’efficienza energetica per il comparto bancario e creditizio ha superato la dimensione del semplice adempimento normativo. 

In un contesto economico come quello attuale, caratterizzato da mercati energetici volatili e da precisi standard di rendicontazione, la gestione dei consumi rappresenta oggi una leva operativa primaria per il contenimento dei costi di gestione e la mitigazione del rischio.

Nicola Masiero, CEO di Unoenergy Innovative Solutions, ha portato la propria esperienza sul campo a Forum Banca 2026, a Milano, intervenendo come relatore in due momenti chiave di approfondimento tecnico con i rappresentanti del settore finanziario.

Il Think Tank: misurare il costo della mancata azione

La tavola rotonda “Banche ed efficienza energetica: quanto pesa non agire?”, ha ospitato un interessante confronto multidisciplinare sulle conseguenze economiche e gestionali dell’inerzia. Come è emerso dal dibattito tra Energy Manager, Responsabili ESG, Addetti alla Compliance e al Risk Management, rinviare gli interventi di efficientamento comporta diseconomie continuative e un’esposizione diretta alle oscillazioni tariffarie.

Un contributo particolarmente significativo è arrivato anche dalla testimonianza del Dott. Ravelli – Direttore della Sparim (Cassa di Risparmio di Bolzano), che ha condiviso l’esperienza del proprio istituto nell’affrontare le sfide legate alla sostenibilità e alla gestione efficiente dei consumi energetici, illustrando il percorso intrapreso in collaborazione con Unoenergy Innovative Solutions. A lui va il nostro più sincero ringraziamento per la disponibilità, la competenza e il prezioso contributo offerto al confronto. La sua testimonianza ha evidenziato come queste tematiche rappresentino oggi una leva sempre più strategica per gli istituti di credito che intendono coniugare vicinanza al territorio, creazione di valore nel lungo periodo e perseguimento di obiettivi concreti in termini di efficienza energetica, innovazione e sostenibilità.

Ma l’inerzia non genera soltanto inefficienze economiche: espone anche a rischi reputazionali e di immagine, soprattutto per gli istituti di credito più legati al territorio e che hanno messo il credito “green” al centro della loro offerta.

Finora, le banche hanno agito con interventi spesso frammentati e non strategici. Per questo serve un cambio di paradigma, con l’adozione di diagnosi energetiche approfondite e piani di efficientamento basati su parametri oggettivi. 

Attraverso rilievi strumentali accurati, gli istituti possono individuare gli sprechi strutturali del proprio patrimonio immobiliare, trasformando i requisiti ESG in interventi con ritorni economici chiari e verificabili.

Energy Intelligence: gestione del dato e impianti per reti multi-sito
Nella sessione Banking Innovation, l’intervento si è focalizzato su “Energy Intelligence for banking: quando l’efficienza energetica diventa innovazione sostenibile”.

Le banche gestiscono un patrimonio immobiliare articolato, con sedi centrali e filiali distribuite sul territorio, che richiede una governance centralizzata. 

L’integrazione di monitoraggi digitali continui, rende visibile ogni punto di consumo. Raccogliere dati verificabili consente al management di stabilire le priorità di investimento impiantistico, ridurre le emissioni climalteranti e attestare le prestazioni secondo standard conformi alla normativa europea.

La posa di impianti fotovoltaici in autoconsumo e di sistemi di accumulo, inoltre, consente a una banca sia di abbattere le emissioni sia di proteggersi dalla volatilità del costo dell’energia.

Unoenergy Innovative Solutions supporta il comparto creditizio lungo l’intero ciclo degli interventi, dalla diagnosi iniziale alla realizzazione chiavi in mano, per costruire modelli di gestione energetica misurabili e trasparenti.